Martedì 13 ottobre 2026, a partire dalle 11, sarà svolta un’esercitazione del sistema IT-alert collegata alla simulazione del collasso della diga di Malga Bissina, in provincia di Trento. L’attività rientra nelle iniziative promosse in occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione del Rischio da Disastri Naturali, istituita dalle Nazioni Unite per favorire la prevenzione e la resilienza delle comunità.
Durante il test, i cittadini presenti in alcune aree delle province di Brescia, Trento, Mantova e Cremona potrebbero ricevere sul proprio telefono un messaggio di allerta. La comunicazione preciserà che si tratta di una simulazione e illustrerà lo scenario ipotizzato, ovvero il cedimento della diga. Il testo inviterà inoltre gli utenti a consultare il sito ufficiale di IT-alert e a compilare il questionario dedicato.
I comuni interessati nel Bresciano
In provincia di Brescia l’avviso potrebbe raggiungere i residenti di Acquafredda, Anfo, Bagolino, Barghe, Bedizzole, Calvagese della Riviera, Calcinato, Calvisano, Carpenedolo, Gavardo, Idro, Lavenone, Montichiari, Muscoline, Prevalle, Remedello, Roè Volciano, Sabbio Chiese, Vestone, Villanuova sul Clisi, Visano e Vobarno. L’elenco comprende quindi comuni distribuiti lungo l’area potenzialmente interessata dallo scenario simulato.
Per il territorio trentino sono indicati Valdaone, Pieve di Bono-Prezzo, Borgo Chiese, Storo e Bondone. In provincia di Cremona il test riguarderà Calvatone, mentre nel Mantovano potranno essere coinvolti Acquanegra sul Chiese, Canneto sull’Oglio e Casalmoro. La ricezione del messaggio dipenderà dalla posizione del dispositivo e dall’area raggiunta dalla simulazione.
Il questionario dopo l’invio
L’esercitazione servirà a verificare l’efficacia della segnalazione in caso di emergenza e a raccogliere indicazioni sul funzionamento del sistema. Dopo la ricezione dell’avviso, gli utenti saranno invitati a compilare il questionario disponibile sul sito IT-alert, all’indirizzo www.it-alert.it/it/.
La Provincia ha sottolineato che la partecipazione dei cittadini sarà utile per rendere più capillare il sistema di allertamento. Il messaggio non segnalerà dunque un pericolo reale: si tratterà di una prova, riconoscibile dal testo che specificherà il carattere simulato dell’iniziativa.