Un appuntamento virtuale si è rivelato una pericolosa trappola nel fine settimana, quando un ventenne ha subito un’aggressione ad Adro. Il giovane, adescato tramite un’app di incontri, pensava di incontrare un coetaneo, ma si è trovato circondato da un gruppo di persone.
Una volta giunto in una zona collinare del paese, il 20enne ha inizialmente trovato ad attenderlo un solo ragazzo. Nel giro di poco, tuttavia, è apparso un gruppetto di giovani adulti che lo ha accerchiato. Le richieste iniziali di denaro sono rapidamente sfociate in una brutale aggressione: il giovane è stato scaraventato a terra e colpito, perdendo la borsa in un attacco coordinato.
Fenomeno in crescita
Il contatto tra il giovane e il gruppo era avvenuto su Grindr, un’app per incontri geolocalizzati. Questo episodio si inserisce in una serie di attacchi simili verificatisi in tutta Italia, dove appuntamenti organizzati online si trasformano spesso in aggressione o rapine. Gli autori usano profili falsi, fotografie rubate e identità inventate per instaurare un rapporto di fiducia, portando le vittime a fissare incontri in luoghi isolati.
Le forze dell’ordine hanno segnalato che le vittime di tali attacchi, a volte, non si presentano nemmeno per sporgere denuncia a causa di vergogna o paura del giudizio sociale. Ciò crea un margine di impunità su cui si basano i gruppi che attuano queste violenze. È importante notare che non è solo la comunità Lgbtq+ a essere colpita; ogni piattaforma di incontri può essere utilizzata per attirare vittime.
Raccomandazioni per la sicurezza
In considerazione della crescente incidenza di questi reati, esperti di sicurezza consigliano di adottare precauzioni significative quando si organizzano incontri con persone conosciute online. Scegliere luoghi pubblici e frequentati, evitare strade isolate, chiedere informazioni e, se necessario, segnalare l’incontro a qualcuno di fiducia sono passaggi fondamentali. In caso di aggressione, la denuncia alle autorità è essenziale, anche se le circostanze possono risultare imbarazzanti.
Le indagini sull’episodio ad Adro sono in corso, con le forze dell’ordine impegnate a scoprire l’identità degli aggressori e chiarire la dinamica di quanto accaduto.