La Regione Lombardia ha stanziato ulteriori 1.103.118 euro per sostenere gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati. Le risorse, approvate dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale Paolo Franco, consentiranno di finanziare 263 opere distribuite in tutte le province lombarde.
Nel territorio di Brescia sono previsti 45 interventi, per un finanziamento complessivo di 196.113 euro. I fondi sono stati assegnati sulla base dei fabbisogni comunicati dai Comuni alla Regione. Saranno le amministrazioni municipali a liquidare i contributi ai cittadini e a verificare che le richieste rispettino i requisiti previsti.
Le risorse provincia per provincia
La quota maggiore è destinata alla provincia di Milano, con 297.224 euro per 72 interventi, seguita da Bergamo con 183.003 euro per 42 opere. Dopo Brescia figurano Mantova, con 88.198 euro per 21 interventi, Monza Brianza, con 85.186 euro per 20, e Varese, con 62.733 euro per 17 interventi.
Gli altri stanziamenti riguardano Pavia, con 35.468 euro per 11 interventi, Lecco e Lodi, entrambi con nove opere finanziate, Como con sette, Sondrio con sei e Cremona con quattro. La misura interessa le domande riferite al 2026 e rientra nelle politiche regionali dedicate al sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Domande e requisiti
Il contributo è finanziato con risorse trasferite dallo Stato, integrate da fondi del bilancio regionale, e riguarda gli immobili realizzati dopo il 1989. La domanda deve essere presentata al Comune in cui si trova l’alloggio di residenza dalla persona con disabilità permanente, oppure da chi ne esercita la tutela o la potestà, prima dell’inizio dei lavori.
Le richieste possono essere presentate tra il 2 marzo di ogni anno e il primo marzo dell’anno successivo. È già aperta la procedura relativa al fabbisogno 2027, con termine fissato al 1° marzo 2027. Dopo la presentazione, il Comune accerta l’effettiva presenza della barriera e verifica che le opere non siano già state eseguite o avviate.
Solo dopo il sopralluogo e l’accertamento dell’amministrazione è possibile procedere con i lavori. Il contributo viene erogato al termine dell’intervento, previa presentazione delle fatture quietanzate intestate al beneficiario indicato nella domanda. Il sostegno può arrivare fino a 7.000 euro; per spese non superiori a 2.500 euro è previsto un contributo pari al 100% dell’importo.