Una potente tempesta interesserà l’Europa occidentale nei prossimi giorni, con venti oltre i 100 km/h, mareggiate e piogge intense. L’evoluzione del sistema depressionario, tuttavia, contribuirà a mantenere sull’Italia un robusto promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, esteso dall’Algeria fino al Baltico.
Il Nord Italia resterà quindi in gran parte protetto dalle precipitazioni almeno fino alla prossima settimana. Le correnti umide riusciranno a infiltrarsi soltanto sull’estremo Nord-Ovest e, in misura più limitata, sulle regioni meridionali. Nel resto del Paese prevarranno condizioni stabili, con ampie schiarite e temperature ancora superiori ai valori medi del periodo.
Nuvole in aumento tra mercoledì e venerdì
Mercoledì 30 settembre il cielo sarà prevalentemente nuvoloso sul Nord-Ovest e, a tratti, anche su Lombardia ed Emilia. La probabilità di pioggia resterà comunque bassa, mentre fenomeni più probabili sono attesi sulle Alpi valdostane. Sul resto d’Italia continuerà a prevalere il sole.
Giovedì 1 ottobre la nuvolosità aumenterà ulteriormente sulle aree nord-occidentali e coinvolgerà con maggiore frequenza anche Lombardia ed Emilia. Sono previste piogge isolate sui settori alpini e prealpini. Nubi sparse interesseranno ancora il Nord-Ovest venerdì 2 ottobre, quando non si escludono brevi piovaschi sui rilievi alpini.
Valori elevati anche nel fine settimana
Le temperature resteranno stabilmente sopra la media. Mercoledì le massime supereranno ampiamente i 25 gradi anche in provincia di Brescia, mentre nelle pianure di Cremona e Mantova potranno raggiungere i 26 gradi. Un lieve rialzo è atteso in avvicinamento al weekend.
Venerdì 2 ottobre i termometri potrebbero raggiungere o superare i 26 gradi nelle province di Brescia, Milano, Monza, Lodi, Pavia e Mantova. In provincia di Cremona sono possibili punte di 27 gradi. Il quadro potrebbe cambiare dalla settimana successiva, quando la saccatura atlantica dovrebbe spostarsi verso il Nord Europa e l’alta pressione rimontare sull’Atlantico. Per l’Italia restano da valutare lo sviluppo di una depressione nel Mediterraneo e l’eventuale arrivo di un fronte freddo dal Nord Europa.