Controlli nel turismo

Intensificati i controlli turistici: scoperti 94 lavoratori irregolari

Elevate sanzioni per oltre 360mila euro in due mesi dalla Guardia di Finanza.

Intensificati i controlli turistici: scoperti 94 lavoratori irregolari

Nei primi due mesi dell’estate, la Guardia di Finanza ha attuato 63 controlli nelle principali località turistiche della provincia, con risultati significativi. Le operazioni hanno avuto luogo sulla riviera del Garda, nel Sebino, in Franciacorta, in Valcamonica e Valtrompia, oltre che nel capoluogo e nell’hinterland, portando alla scoperta di 66 lavoratori in nero e 28 occupati irregolarmente.

Queste irregolarità hanno portato alla richiesta di sospensione di 16 attività imprenditoriali, con sanzioni che possono raggiungere i 360mila euro. In particolare, è stata evidenziata la corresponsione di retribuzioni in contante, violando le normative di tracciabilità previste dalla legge n. 205 del 2017. Questo comportamento non solo rappresenta un illecito, ma compromette anche la trasparenza e le tutele per i lavoratori.

Lavoro irregolare e violazioni

Durante un controllo su un’attività che aveva organizzato un evento pubblico, sono stati identificati 10 lavoratori in nero e 2 irregolari. Inoltre, il locale era privo della SCIA antincendio e non aveva richiesto l’autorizzazione necessaria per l’attività di pubblico spettacolo, dimostrando una grave mancanza di rispetto delle normative vigenti.

Particolare attenzione è stata dedicata anche all’abusivismo ricettivo. Sono stati condotti 18 interventi mirati a verificare l’avvio di strutture ricettive, con il riscontro di alcune attività avviate senza i necessari titoli. In due casi è stata riscontrata la mancata esposizione del Codice Identificativo Nazionale, elemento cruciale per la tracciabilità e la concorrenza leale nel settore.

Sanzioni e controlli fiscali

Sul fronte fiscale, due locazioni immobiliari nel comune di Tignale hanno evidenziato l’omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi dal 2020 al 2024, per un recupero di base imponibile di circa 200mila euro. Complessivamente, sono stati eseguiti 445 controlli sul rispetto dell’emissione di scontrini e ricevute fiscali, con 97 risultate irregolari. Le sanzioni amministrative contestate variano da un minimo di 183.300 euro fino a circa 366.600 euro.

La concentrazione dei risultati in sole otto settimane testimonia una significativa intensificazione dei controlli in coincidenza con l’alta stagione turistica. L’azione della Guardia di Finanza mira non solo a recuperare risorse per l’Erario, ma anche a tutelare i lavoratori in situazioni di lavoro non regolamentato e proteggere le imprese che operano rispettando le normative.