Evoluzione atmosferica

La prossima settimana torna il sole, ma non ovunque

Un rapido fronte temporalesco lambirà le Alpi fra martedì e mercoledì, mentre le regioni meridionali conserveranno valori elevati.

La prossima settimana torna il sole, ma non ovunque

Il quadro meteorologico sull’Europa è destinato a cambiare nei prossimi giorni. Una vasta area di bassa pressione posizionata tra Islanda e Mar di Norvegia continuerà a guidare la circolazione alle alte latitudini, favorendo correnti occidentali tese. Questa configurazione contribuirà a tenere lontane dal Mediterraneo le perturbazioni più organizzate.

Pressione in aumento sul Mediterraneo

Per il Nord Italia, dopo i fenomeni intensi degli ultimi giorni, si profila quindi una fase progressivamente più tranquilla. Da ovest inizierà a espandersi verso il Mediterraneo una propaggine dell’anticiclone delle Azzorre, destinata a interagire con l’alta pressione di matrice africana presente più a sud.

Il risultato atteso sarà una maggiore stabilità atmosferica, con le perturbazioni atlantiche costrette a transitare soprattutto a nord dell’arco alpino. Secondo Carlo Migliore di 3Bmeteo.com, nella prossima settimana prevarrà il tempo soleggiato sull’Italia, anche se non mancheranno isolati passaggi instabili, più probabili sulle Alpi. Il caldo resterà localmente intenso nelle regioni centrali e meridionali.

Un fronte rapido tra Alpi e pianura

Tra martedì e mercoledì è previsto il passaggio di un fronte temporalesco di rapida evoluzione. Le precipitazioni dovrebbero interessare inizialmente l’arco alpino, con possibili e locali sconfinamenti sulla Pianura Padana. Si tratterà dunque di un episodio circoscritto, inserito in un contesto generale più stabile rispetto alle giornate segnate da grandine e supercelle.

A Brescia il periodo dovrebbe mantenersi stabile e prevalentemente soleggiato almeno fino al prossimo weekend. Le temperature sono attese tra 20 e 33 gradi, con valori più elevati nelle ore centrali della giornata e condizioni notturne considerate complessivamente piacevoli. Il quadro delineato indica così un ritorno a condizioni estive, pur con la possibilità di brevi disturbi temporaleschi nelle aree alpine e, localmente, sulla pianura.