Il 5 per mille rappresenta una quota dell’Irpef, pari allo 0,5%, che ogni contribuente può destinare a enti del terzo settore senza alcun costo aggiuntivo. Nel Bresciano, questa somma si traduce in un supporto concreto per molte realtà locali, dalle ambulanze ai rifugi per animali, fino all’assistenza per bambini malati.
Secondo l’elenco dell’Agenzia delle entrate relativo all’anno finanziario 2025, il primo beneficiario del 5 per mille è rappresentato dalle Acli provinciali di Brescia, che hanno ricevuto 178.771,79 euro grazie alla scelta di 7.640 contribuenti. Questo dato evidenzia come il denaro non si concentri in pochi grandi enti, ma venga distribuito su centinaia di associazioni e progetti locali.
Distribuzione dei fondi
Il capoluogo bresciano raccoglie il 39,3% del totale provinciale del 5 per mille, mentre il resto dei fondi si distribuisce tra gli altri comuni. È interessante notare che nessun ente bresciano supera il mezzo milione di euro, e nemmeno si avvicina al milione, dimostrando una diversificazione nell’assegnazione delle risorse.
Questa situazione riflette un territorio attivo e solidale, dove i cittadini scelgono di sostenere progetti che rispondono a esigenze specifiche della comunità. Dalla sanità al volontariato, il 5 per mille diventa un importante strumento di sostegno per le realtà locali, contribuendo a migliorare la qualità della vita e a promuovere iniziative di valore sociale.