Sicurezza notturna

Tentativo di furto al Postamat, allarme decisivo a Palazzolo

I militari hanno raggiunto via Giuseppe Zanardelli dopo la segnalazione remota e non hanno riscontrato danni all'erogatore.

Tentativo di furto al Postamat, allarme decisivo a Palazzolo

Un tentativo di manomissione ai danni dell’ATM Postamat dell’ufficio postale di via Giuseppe Zanardelli 42, a Palazzolo sull’Oglio, è stato sventato nelle prime ore di lunedì 26 ottobre. L’allarme è scattato alle 3.22, quando il sistema di sicurezza ha rilevato un’azione sospetta sullo sportello automatico.

La segnalazione è stata presa in carico dalla Sala operativa di Milano di Poste Italiane, centro di controllo attivo 24 ore su 24 e competente anche per il territorio bresciano. Gli operatori hanno verificato da remoto le immagini delle telecamere collegate, individuando una persona intenta a manomettere l’erogatore.

L’allarme ha fatto fuggire il responsabile

Dopo aver accertato quanto stava accadendo, la sala operativa ha attivato a distanza il dispositivo acustico con sintesi vocale. L’intervento ha contribuito a mettere in fuga il malvivente, mentre gli operatori avvisavano contemporaneamente le forze dell’ordine.

I carabinieri sono arrivati sul posto e hanno svolto i primi accertamenti. Dai controlli non sono emersi danni all’ATM, ma, per ragioni di sicurezza, lo sportello è stato messo fuori servizio e sono state avviate le procedure previste. Il tempestivo intervento ha impedito che il tentativo di intrusione si trasformasse in un furto.

I dispositivi a protezione degli uffici postali

Poste Italiane ha ricondotto l’esito dell’episodio al funzionamento coordinato di videosorveglianza, sala operativa e sistemi antieffrazione. In provincia di Brescia sono presenti 1.229 telecamere a protezione delle sedi, mentre tutti i 263 uffici postali del territorio dispongono di dispositivi per la custodia del denaro.

Tra le soluzioni indicate figurano le casseforti ad apertura temporizzata e i sistemi rollercash, installati su 458 sportelli. Si tratta di casseforti collegate alle postazioni di lavoro, con cassetti che possono essere aperti soltanto al termine di un’operazione, così da ridurre l’esposizione del contante e i rischi durante la gestione.

Ulteriori protezioni sono installate direttamente sugli ATM. Tra queste c’è la cosiddetta ghigliottina, una struttura blindata con paratia mobile che protegge la feritoia interna e impedisce l’introduzione di esplosivo nella cassaforte dello sportello. Secondo quanto riferito da Poste Italiane, il monitoraggio costante e questi sistemi hanno una funzione deterrente e consentono di intervenire rapidamente in presenza di situazioni sospette.