Viabilità sorvegliata

La Statale 42 riapre, ma resta il rischio di nuove chiusure

Anas fissa 50 km/h e stop ai sorpassi; precipitazioni attese durante la notte.

La Statale 42 riapre, ma resta il rischio di nuove chiusure

La Strada statale 42 della Valcamonica è stata riaperta da mezzogiorno di domenica nel tratto compreso tra Malonno e Sonico, tra il chilometro 110+480 e il chilometro 116+000. La carreggiata era stata invasa da un’ondata di detriti provocata dal maltempo che aveva colpito la valle prima del fine settimana.

Riapertura provvisoria e sotto controllo

Il ripristino è avvenuto in tempi rapidi, ma la circolazione resta organizzata in configurazione provvisoria, all’interno dell’area di cantiere. Anas, società che gestisce la tratta, ha fissato il limite di velocità a 50 chilometri orari e ha disposto il divieto di sorpasso.

La viabilità sarà inoltre sottoposta a presidio e sorveglianza continua, 24 ore su 24. In presenza di nuove allerte meteo che possano creare pericoli per la circolazione, Anas ha previsto la possibilità di chiudere tempestivamente la statale, anche in via precauzionale. La riapertura, quindi, resta legata all’evoluzione delle condizioni atmosferiche e alla sicurezza del tratto interessato.

Nuove precipitazioni attese nella notte

Il rischio di ulteriori disagi rimane concreto. Le previsioni aggiornate al 24 agosto indicano infatti un ritorno della pioggia, con precipitazioni attese nella notte a partire dalle 3 e fino alle prime ore del mattino di martedì. Un eventuale peggioramento potrebbe rendere necessarie nuove limitazioni o la sospensione del traffico lungo la Ss42.

Nel frattempo, in Valcamonica proseguono gli interventi per ripristinare le aree danneggiate. I consiglieri regionali della Lega Floriano Massardi e Davide Caparini stimano in oltre 45 milioni di euro i danni registrati soltanto a Sonico. Di questa cifra, 30 milioni sarebbero destinati alla rimozione e al trasporto dei materiali e dei massi ciclopici.

A Sonico è stato distrutto anche il ponte di Rino, travolto dalla piena del torrente. Secondo la stima complessiva riferita dai due consiglieri, i danni provocati dal maltempo in valle supererebbero 100 milioni di euro. Lavori senza sosta sono segnalati anche in località Vallaro, nel territorio di Vione.