Il Silmar Group ha reso noti i dati relativi al bilancio 2025, chiudendo l’anno con un fatturato di 1,467 miliardi di euro, avvicinandosi così alla soglia simbolica del miliardo e mezzo, superata solo nel 2022. Nonostante un contesto internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni economiche e geopolitiche, il gruppo ha confermato il proprio impegno verso una crescita sostenibile e resiliente.
Andrea Niboli, presidente di Silmar Group, ha sottolineato l’importanza di governare la Dual Transition, ambientale e digitale, per trasformare l’innovazione e la sostenibilità in fattori strutturali di sviluppo. Il gruppo, fondato nel 1963 a Vestone da Silvestro e Margherita Niboli, è oggi una realtà industriale integrata e diversificata, con 30 siti produttivi e una presenza commerciale in oltre 100 mercati nel mondo.
I numeri del 2025
Il fatturato del 2025 segna un incremento rispetto ai 1,439 miliardi di euro del 2024 e ai 1,417 miliardi del 2023. Durante l’anno, il gruppo ha effettuato investimenti per 69,284 milioni di euro, registrando un margine operativo lordo (EBITDA) di 155,189 milioni e un utile netto che sfiora i 80 milioni di euro. Attualmente, Silmar Group occupa un totale di 3.493 dipendenti, di cui 2.043 in Italia e 1.450 all’estero.
Nonostante le sfide, tra cui l’aumento dell’inflazione e dei costi di approvvigionamento, il gruppo ha continuato a perseguire un piano di investimenti focalizzato sull’efficienza energetica e sulla riduzione dell’impronta di carbonio. Inoltre, dal 2014, Silmar ha investito oltre 10 milioni di euro in progetti di responsabilità sociale d’impresa, sostenendo iniziative educative, culturali e sociali nelle comunità locali.