Costruire a Brescia una rete più coordinata per raccogliere, selezionare e valorizzare abiti e materiali tessili. È l’obiettivo di "Usa e Riusa", azione inserita nel Piano Aria e Clima del Comune, sviluppata insieme a Cauto e Perlar con il coinvolgimento di numerose associazioni attive sul territorio.
Il percorso nasce dalla necessità di dare una destinazione corretta ai materiali raccolti: favorire il riutilizzo quando gli oggetti possono ancora essere utilizzati e avviare al riciclo ciò che invece non è recuperabile. Il tema è stato affrontato durante un incontro al quale hanno partecipato Cooperativa Contatto, Bimbo Chiama Bimbo, Arci Ragazzi, Parco di Piero Odv, Il Cuore della Francy Odv, Fondazione Ant, Associazione Mandacarù Odv, Fobap Anffas Ets, Kaleido e Poco Conto.
Un percorso tra istituzioni e associazioni
Le organizzazioni coinvolte raccolgono già vestiti e altri materiali e rappresentano un patrimonio di esperienze, relazioni e attività radicate nei quartieri. Il confronto punta a individuare bisogni, opportunità e possibili soluzioni operative per rendere la gestione del tessile più efficace, coordinata e sostenibile, anche alla luce dei cambiamenti normativi e della necessità di garantire maggiore tracciabilità.
"Con Usa e Riusa vogliamo rafforzare ciò che a Brescia esiste già e metterlo in rete", ha dichiarato Camilla Bianchi, assessora all’Ambiente del Comune di Brescia. Secondo l’amministratrice, il lavoro delle associazioni può essere collegato alle attività di Cauto e Perlar per dare più valore ai materiali raccolti, sostenendo il riuso e il corretto riciclo.
Il prossimo appuntamento
Il confronto proseguirà giovedì 12 novembre 2026, nella sede di Cauto, con un incontro in programma dalle 10 alle 13. L’appuntamento è aperto a tutte le realtà associative interessate a partecipare e costituisce il primo passaggio di un percorso di ascolto e collaborazione.
L’obiettivo finale è consolidare una rete cittadina di economia circolare, capace di rendere il recupero dei tessili più accessibile e organizzato. La collaborazione tra istituzioni, imprese sociali e associazioni viene indicata come uno degli strumenti attraverso cui attuare gli obiettivi del Piano Aria e Clima e trasformare il riuso in una possibilità concreta per la comunità.